"(Corriere.it, 16.07.2007) MILANO - Yunior Eyafe Harryman, 17 anni, aveva 8 in italiano, 9 in matematica, 10 in informatica. Quello che si dice un ragazzo in gamba. A scuola i prof lo lasciavano entrare ogni giorno 10 minuti in ritardo perché doveva aiutare la mamma malata, immobile nel letto di casa, a fare colazione. È morto la notte di giovedì 28 giugno, appena fuori Cremona. Era andato a prendere un gelato con tre amici. Adam Fassali, 20 anni, studiava architettura. Davide Chiodelli, 21, aveva aperto da poco un'osteria con il padre. Adenilson Grisi, 24, faceva il promotore finanziario e, nel tempo libero, il pilota di go kart. Sono morti tutti. Uccisi dall'Audi A4 di un giovane albanese che quando era uscito dal night, pochi minuti prima, non riusciva quasi a reggersi in piedi. I comportamenti a rischio non esistono. Almeno per le vittime. Si muore fuori dalla discoteca, tornando a casa dall'ufficio, oppure nelle stradine di campagna dove non passa quasi nessuno. E poi restano solo le statistiche, il dolore delle famiglie, le fototessere negli archivi dei giornali."
In settimana ho saputo della morte del ragazzo che nella foto combatte insieme a me. Probabilmente sono stato uno degli ultimi a scontrarmi con questo ragazzo di nome Junior Eyafe Harryman, per certi versi un silenzine taciturno, ma sicuramente un grande atleta con cui ho avuto l'onore di scontrarmi. La sua società di appartenenzaz è la a.s.d. Centro Karate Sportivo Soresina, e Quinzano d'oglio , nella quale era molto apprezzato per meriti sportivi e per le sue qualità personali.Non posso dire di averlo conosciuto bene. La mia conoscienza si limita a 3 minuti di incontro.
Ricordo di aver pensato subito che la differenza atletica era notevole, e infatti quella volta fu lui a vincere e senza neache troppa difficoltà, quel 29 Aprile 2007 ore 13,00 circa.
Con queste poche righe:
- mi mermetto di fare le condoglianze alla famiglia anche se non la conosco e che forse non leggerà mai ciò che ho scritto;
- un ringraziamento a Junior per il bel incontro di quel giorno, ma che non potrà ricevere la mia gratitudine e ammirazione.
Un grande saluto ad un grande atleta.
Francesco
Wa Yu Kai Muggiò
postato da: Ciccio492 alle ore settembre 08, 2007 17:07 | Permalink | commenti (4)
categoria:fatti quotidiani
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